“PERCHÈ CI AMMALIAMO SEMPRE DI PIÙ” L’INQUIETANTE SCOPERTA …

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Nell’ultimo secolo, l’età media della popolazione (soprattutto quella occidentale) è aumentata notevolmente. Secondo le statistiche dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità): gli italiani si piazzano al terzo posto nella classifica mondiale sull’aspettativa di vita ( con una media di ben 82,6 anni).

L’altra faccia della medaglia

Ciononostante, sempre più persone vanno incontro ad un deterioramento alquanto inspiegabile. Tra lesioni delle ossa (Artrosi), e mutamenti legati all’attività dei radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento stesso) i nostri “arzilli nonnetti” sono sempre di meno. Ultimamente il costo economico e sociale delle famiglie che hanno a carico le persone non più autosufficienti ha raggiunto un “ammontare insopportabile”. La figura dell’anziano saggio sta scomparendo, sta prendendo sempre più vita la figura dell’uomo consumato e ridotto in uno stato “quasi vegetativo“. Può sembrare un po’ eccessivo (fino a poco tempo fa anche io ero dello stesso avviso), però effettivamente si nota che qualcosa sta cambiando (e anche molto in fretta): non è un caso che la proliferazione delle case di riposo stia avvenendo proprio nell’epoca della società del benessere (se così vogliamo chiamarla). Altro fenomeno correlato alla situazione attuale è il fiorente mercato delle badanti: L’aumento del numero di anziani (di cui molti non più autosufficienti), unita  all’impossibilità (dei familiari) nel fornire loro l’assistenza adeguata ha fatto rendere fiorente questo mercato.

Perché diventiamo sempre più decrepiti?

Ecco il nocciolo della questione: L’eccessiva occidentalizzazione (di una società già occidentalizzata) ha contribuito a far trasmettere stili di vita alquanto discutibili (e cattive abitudini). La diffusione di “cibi spazzatura” ed il crescente numero dei sedentari configurano (ormai) il nuovo “prototipo” di uomo: una persona che trascura sempre di più la propria salute (poiché non la reputa così suggestionabile da tutti i fattori sopracitati). In altre parole stiamo diventando bersagli di un costante bombardamento; il problema però è capire cosa ci sta “bombardando” e cosa possiamo fare per poterci “difendere“.

Il basso tasso di concepimento italiano ha reso l’Italia un paese per anziani

Senza entrare più di tanto in questa delicatissima questione (con il rischio di andare “fuori tema“), ci limitiamo a riportare che la recessione economica (con la conseguente mancanza di aspettative per i giovani) ha fatto in modo di aumentare la “forbice” tra giovani ed anziani (dove quest’ultimi sono sempre di più).

Prendiamo Coscienza

La domanda che dobbiamo porci ora, è la seguente : A fronte di tutto quello che sta succedendo in Italia (ed altrove), riuscite ad immaginarvi come persone salutari o pensate che dovremmo rivedere qualcosa nel nostro modo di vivere?

Nella speranza di poter maturare sempre di più la consapevolezza riguardo al mondo che ci circonda, vi propongo l’articolo sul Ceta (il trattato di libero scambio) ed i pericoli che può comportare.

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