Rifiuta di fare elemosina, aggredita dalla mendicante

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Rifiuta di fare elemosina, aggredita da mendicante nel Chietino

La 38enne aggredita da una mendicante fuori da un supermercato a Vasto (Chieti): 8 giorni di prognosi. Il sindaco Pd: “Colpa de clandestini”. Ma l’opposizione: “Il Comune pensa solo alle coop per i migranti”

Rifiuta di dare l’elemosina alla donna che chiede spicci davanti a un Lidl e viene aggredita brutalmente.

È successo sabato scorso a Vasto (Chieti), dove una 38enne è stata spinta da una mendicante – “bassa, di corporatura robusta e di carnagione bianca”, racconta la vittima -, che le ha fatto battere la testa contro una colonna del supermercato e le ha causato un trauma cranio-facciale non commotivo ed escoriazioni al naso con una prognosi di 8 giorni.

“Mi sono rifiutata di darle soldi e mi ha spinto facendomi battere la testa contro i pilastri che sono davanti al supermercato”, ha raccontato la donna al portale locale ZonaLocale, “Una signora mi ha soccorso e sono stati chiamati il 118 e i carabinieri”. La mendicante sarebbe invece fuggita prima dell’arrivo dei militari e per rintracciarla gli inquirenti stanno setacciando le immagini delle telecamere di sicurezza.

“Ho interpellato le forze dell’ordine in merito all’aggressione”, commenta il sindaco Francesco Menna (Pd), “I carabinieri stanno visionando le immagini della videosorveglianza per accertare quanto accaduto. Il fatto, se confermato, è gravissimo. Le armi che abbiamo non sono sufficienti ad intensificare l’opera di monitoraggio e a potenziare l’ordinanza anti accattonaggio che primo fra tutti i sindaci del territorio ho adottato già da diversi mesi. Il vero problema non sono gli immigrati ma i clandestini, molti dei quali abbiamo già rimpatriato“.

Questo capita quando l’amministrazione comunale attiva è troppo attenta alle esigenze delle cooperative che gestiscono l’accoglienza dei migranti trascurando la sicurezza dei suoi cittadini“, replicano però dall’opposizione, “L’accattonaggio incontrollato, che si è ormai sviluppato anche nella nostra città, è violenza”. Solo pochi giorni prima, davanti a un Eurospin, un nigeriano era stato accoltellato da un connazionale per un’offerta di pochi spicci contesa.

fonte qui
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