Un aereo ha un ritardo di 45 minuti. Una donna scatta una foto per mostrare il perché

In qualsiasi momento, ci sono circa 14.000 aerei commerciali che volano attraverso il cielo. Sebbene il numero di velivoli che decollano e atterrano in tutto il mondo aumenti ogni anno, il numero di piste costruite non soddisfa questa richiesta. Non c’è da stupirsi che i ritardi dei voli siano diventati così comuni!

Tuttavia, non è sempre il traffico dell’ora di punta dall’aeroporto o il maltempo che può far perdere l’aereo al momento del decollo. A volte un passeggero indisciplinato è al centro di tutto il dramma in pista!

Grazie agli smartphone, ora possiamo vedere gli eventi in tempo reale di tutte le situazioni un po’ folli che si verificano negli aeroporti e sugli aerei.
Ma dopo che Kristen Wiley ha scattato una foto di quello che è successo nel suo recente volo, le persone hanno potuto guardare qualcosa di diverso.

 

Kristen, ferma all’aeroporto di Seattle-Tacoma, ha deciso di pubblicare una foto insieme a un messaggio sulla pagina di Facebook.
C’era una ragione interessante per cui il volo 748 dell’Alaska Airlines non si era mosso di un pollice:

“Siamo attualmente seduti su un aereo con un ritardo di 45 minuti. Perché? Perché c’è una donna anziana che soffre di demenza molto turbata e confusa “, spiega Kristen.

 

Aveva compreso la gravità della situazione vedendo un agente della sicurezza avvicinarsi all’anziana signora e fermarsi accanto a lei.

La donna abbracciava il suo cagnolino cercando sostegno emotivo.

Non è facile per una persona che soffre di demenza, trovarsi in un barattolo volante.

Lo staff dell’Alaska Airlines si dimostrò estremamente paziente e gentile.

Non fecero scendere subito dall’aereo l’anziana signora e suo marito, ma cercarono di tranquillizzarla e incoraggiarla in tutti i modi.

Kristen era felice, malgrado il ritardo, di assistere ad una scena così confortante e profondamente umana.

Gli assistenti di volo dimostrarono una gentilezza incredibile nel concedere agli anziani passeggeri un po’ di tempo in più per tranquillizzarsi.

Vedendo però che ogni tentativo era vano, li scortarono fuori con molta discrezione.

La compagnia aerea offrì loro poi, hotel e mezzi di trasporto per passare la notte in città e riprovare a volare il giorno dopo.

Le compagnie aeree ricevono sempre critiche sui social network quando accadono drammi o ritardi e raramente se ne vede il lato buono.
Grazie a Kristen è stato invece possibile.

“È così che bisogna prendersi cura delle persone, di una madre, una sorella, una zia, un’ amica… ”

Tutti i passeggeri meritano un trattamento di prima classe in questo viaggio che chiamiamo vita, e non è una compagnia aerea o un marchio a renderlo possibile.
Sono le persone comuni come noi che hanno il potere di far sentire gli altri come essere umani amati e rispettati.

La storia di Kristen ha ottenuto 15.000 condivisioni, condividete anche voi! FONTE

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