Feltri: “Le prossime elezioni? Una presa per il culo”. Siluro contro i politici beoti (e contro i deliri di Renzi)

Che i politici siano un po’ tonti non lo diciamo noi, ma i fatti. Anni fa, sotto l’ incalzare di Mani pulite, rinunciarono all’ immunità parlamentare. E così si esposero agli attacchi micidiali della magistratura, ormai arbitra (arbitraria) del Parlamento.
Essi, non paghi di aver calato le brache, hanno cambiato alla carlona due o tre leggi elettorali, creando una confusione da cui non si riesce più a uscire, tanto che oggi non sappiamo come cacchio dovremo votare il prossimo anno.

Poi è arrivato Renzi, e giù tutti a dire che costui è diventato premier senza aver preso lo straccio di un suffragio, dimenticando che secondo la Costituzione il presidente del Consiglio viene nominato dal capo dello Stato e non scelto dal popolo. Lo stesso Renzi, in pieno delirio di onnipotenza, tentò di modificare la Carta e fallì perché invece di abolire il Senato, lo incasinò in modo da renderlo inaccettabile. Il referendum relativo alla riforma finì male per lui, al punto che dovette sloggiare da Palazzo Chigi.
Di male in peggio, la politica si è privata in toto del finanziamento pubblico dei partiti.

 

Iniziativa tanto elegante quanto folle. Oggi gli stessi partiti sono in bolletta totale e per sopravvivere o rubano o fregano. Infatti la politica non vive di aria ma di palanche. Il furto sta diventando indispensabile. Diminuiscono i soldi e aumentano i ladri, quasi non fossero sufficienti quelli noti. Transeat. Rassegniamoci a essere amministrati da furfanti incalliti o improvvisati, l’ è istess. Non bastasse tutto ciò, gli onorevoli e i senatori per compiacere i moralisti da strapazzo che pullulano nel nostro Paese, hanno pensato di privarsi dei vitalizi odiati da chi non li percepisce. Si è discusso dei loro compensi per mesi e mesi e alla fine, quando si trattava di scegliere se eliminarli o no, hanno preferito seguitare a intascarli. Una figura di merda che potevano evitarsi.

Questo è il quadro, che si completa con la accanita difesa della cadrega. La maggioranza, incapace di approvare qualsiasi provvedimento a favore dei cittadini (legittima difesa, fine vita, testamento biologico eccetera) si è buttata sullo ius soli (o sòla?) ma si è dovuta rassegnare a rinunciarvi per mancanza di numeri. Pace amen? No. Invece di dimettersi, il governo idiota ha rinviato la votazione a tempi migliori. Non si rende conto che la concessione della cittadinanza è cosa più seria di un esecutivo ubriaco. E noi assistiamo impotenti a questo scempio della logica e delle regole democratiche.
I politici fingono di ignorare che gli italiani o non si recheranno alle urne o bocceranno qualsiasi formazione politica tradizionale e salveranno la più ridicola: il Movimento Cinque Stelle. Non sarà un voto, ma una presa per il culo.

 

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