“Si è messa a sco… con lui ed è…”. Concorsi truccati e baronato. Le intercettazioni choc dei prof

Sette docenti universitari, titolari di cattedre di diritto tributario in numerosi atenei italiani, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione e altri 22 docenti interdetti dallo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle “connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi”.  In totale sono 59 le persone indagate per reati dicorruzione, tra le quali figura anche l’ex ministro Augusto Fantozzi. Il Tempopubblica una serie di intercettazioni nelle quali emergono anche i dubbi dei protagonisti, come chi “si è domandato quali meriti potesse vantare la candidata:Che c’ ha? Meriti fisici”. Del resto l’interlocutore ricordava il momento in cui un docente aveva bocciato la tesi della candidata: “Mi sembra modesta, cerca di arricchirla, lavoraci un anno ancora”. “Dopo due mesi gliel’hanno fatta pubblicare, poi si è messa a sco…e con P.B. ed è diventata meritevole”. Ecco come si ottengono i “criteri per far passare i nostri”.

Spesso però i rapporti si complicavano. Così Fantozzi suggeriva: “L’idea è quella di fare la prova di resistenza, cioè di dire se voi volete questi noi vogliamo questi e se non ci date questi non vi diamo quelli e non passa nessuno. Punto”. E ancora: “Tu sai che abbiamo sempre rispettato una regola, la quale diceva che quando c’erano delle opportunità o delle scorciatoie da cogliere, esse venivano colte nell’interesse dei nostri”, avrebbe detto Fantozzi, “specificando che ciò era già accaduto, nel passato, con riferimento ai professori Tremonti, Lupi e Fransoni”.

Alcuni docenti indagati “hanno condiviso l’intenzione di non parlare per telefono dei fatti inerenti l’abilitazione”. “Il telefono è meglio abbandonarlo (…) perché non si sa mai, però insomma, con quello che sta succedendo, che è successo attorno ai concorso. Non penso che il giorno dopo in cui viene estratto, subito mettano di default il tuo telefono sotto controllo. Sarebbe, come dire, una cosa eccessiva, però..” E ancora: «Se dobbiamo parlare ci certe cose mi raccomando, solo su Skype..è meglio essere prudenti”. “Se qualcuno un domani chiede l’ accesso agli atti non possa andare a vedere tutta l’evoluzione”.

 

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