Guardate quest’uomo: lui è il tedesco che ci rovinerà la vita e ci ruberà i risparmi. La sua promessa horror

Quanti si erano illusi che un trionfo di Emmanuel Macron avrebbe potuto cambiare la faccia dell’Europa, dandole un volto umano, si dovranno ricredere, se non lo hanno già fatto. Il neo eletto presidente francese ha già fatto capire ai partner europei, e all’Italia soprattutto, che lui si batterà per la difesa degli interessi nazionali della Francia, nonostante i bei proclami sull’Europa fatti all’indomani della vittoria contro la Le Pen, accompagnati dalle note della “Nona sinfonia” di Beethoven, l’inno dell’Unione europea.

Le velleità riformiste di Macron rischiano ora di naufragare per l’effetto dei risultati elettorali tedeschi. La Cdu di Angela Merkel, uscita ridimensionata dalle ultime elezioni, si prepara a formare un governo di coalizione con i Verdi e con i liberali dell’Fdp. Proprio l’Fdp, secondo azionista della probabile maggioranza, rivendica il ministero che più interessa i partner dell’eurozona: quello delle Finanze. Lo scranno del potente dicastero è dal 2009 occupato dal falco Wolfgang Schäuble, il fustigatore più implacabile dei “vizi” dei Paesi dell’Europa del sud. Schäuble è stato per questi anni l’allegoria della politica di austerità che ha imperversato nell’Eurozona, e per la sua uscita di scena – andrà infatti a fare il presidente del Bundestag – non si è fatto mancare una stilettata alle prospettive di riforma dell’Euro. L’ex Ministro delle finanze ha infatti distribuito all’ultimo Eurogruppo un paper in cui spiega le sue proposte per l’Unione monetaria. Tra le varie idee, una ha suscitato scalpore per la sua intransigenza: trasformare il fondo Salva-Stati (Mes) in un istituto con ampi epervasivi poteri di controllo sui bilanci dei Paesi dell’Eurozona. Un organismo in grado di commissariare i governi che non si adeguano a quanto deciso a Berlino, lapsus: Bruxelles.

Una proposta in senso contrario alle aspettative francesi di fare del Mes un fondo di sostegno alla crescita e agli investimenti. Ora che la poltrona alle finanze è vacante, si è aperta la successione, e l’erede potrebbe essere peggiore dell’arcigno Schäuble. Il leader dei liberali, Christian Lindner, ha già fatto capire che il suo partito rivendica quel ministero. O meglio, Lindner ha proposto se stesso. E le sue posizioni sono ancora più ortodosse di quelle di Schäuble. In una recente intervista alla Faz, Lindner ha dichiarato che il fondo Salva-Stati è inutile. “In un’ unione monetaria che rispettasse le regole sul deficit i meccanismi di salvataggio diventerebbero superflui”. “La nostra proposta è di introdurre la possibilità per gli Stati di fallire e uscire dall’euro” ha poi aggiunto.

Lindner ha anche bocciato l’idea francese di trasformare in senso solidale il Mes, modifica che sarebbe il primo passo per realizzare una compiuta unione politica in Europa.”In un Fondo monetario europeo i difensori del rigore sarebbero in minoranza; diventerebbe un meccanismo per trasferimenti finanziari”. I porgetti di riforma di Lindner si risolvono in un congelamento del processo di integrazione europea, perlomeno in materia economica. Un’ibernazione che potrebbe risparmiare all’Italia gli ulteriori costi derivanti da un’Unione europea più stretta, come è avvenuto in passato con le finte riforme del Fiscal Compact e del Bail in.

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