Chiesa occupata per comizio. Matteo Renzi senza vergogna, furia del parroco: volano parole grosse

L’ego di Matteo Renzi è parecchio sviluppato, questa è cosa nota. Ciò che forse nessuno si poteva aspettare è che l’ex premier potesse prendere possesso del pulpito di una chiesa paleocristiana, senza che né la Diocesi né la parrocchia ne sapessero nulla. È quanto accaduto a Paestum, dove Renzi si trovava in visita nel contesto del suo tour Destinazione Italia. Il comizio è stato improvvisato alla chiesa della Ss. Annunziata, location quantomeno inusuale per la propaganda politica. Anzi, per una “predica” politica.
 

Il parroco locale, Johny, interpellato dall’Huffington Post ha affermato: “Avevamo dato la nostra disponibilità per tre giorni ad ospitare l’evento perché entrava in un disegno di promozione e valorizzazione archeologica della chiesa, con la collaborazione di Mibact, del Parco nazionale, Unesco, come avviene da diversi anni”. E la visita di Renzi? “Quando abbiamo visto la polizia abbiamo chiesto, che succede?”. Già, perché “non sapevo nemmeno io che arrivava, e sono il parroco, è stato tutto organizzato dai politici locali. Renzi, nella sua predica (la definisce così, ndr), ha detto che la Regione Campania sta lavorando bene sul turismo, e che il suo governo ha investito molto su questo aspetto per evitare che i giovani vadano via da qui”.

Ma cos’è successo, di preciso? In estrema sintesi, la chiesa si era prestata per un evento culturale di carattere internazionale. La cui successione degli eventi, però, è stata stravolta dai politici locali che hanno imposto la presenza di Renzi. “La diocesi non sapeva nulla, se avesse saputo non avrebbe dato il permesso per la propaganda del partito. Tutti siamo benvenuti nella chiesa, il fatto di essere un politico non degrada la persona, tutt’altro”, dicono dalla parrocchia. “Però il contesto in cui Renzi ha fatto questa visita, di propaganda con il suo treno per l’Italia, ci ha turbato e imbarazzato”.

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