Alessandro Sallusti contro Luigi Di Maio: “Non è ancora reato dirlo, ma vaffa…”

Alessandro Sallusti distrugge la figura di Luigi Di Maio, ma soprattutto lo manda al diavolo. “Non si dà pace di non potere governare da solo o, in subordine, con amichetti docili di suo gradimento”, questo l’esordio del suo fondo sul Giornale. “Una cosa è certa. Se anche Di Maio ottenesse da qualcuno la testa di qualcun altro (tendo ad escluderlo, ma in politica mai dire mai) non avrà mai la nostra, di testa, non il rispetto che si deve comunque a un leader, non il minimo consenso alla sua azione politica”.

Sallusti elenca le “malefatte” del grillino: “Umiliare chi, a prescindere dai giudizi, ha scritto pagine importanti della storia di questo Paese, trattare come paria i suoi elettori e disprezzare le idee altrui sono cose da fascistello, detto con rispetto ai fascisti”. “Capisco la delicatezza del momento”, conclude il direttore de Il Giornale, comprendo le difficoltà dei partiti, ma vedo nei politici troppa cautela e incertezza a rispondere per le rime a questo saputello. Più coraggio, per favore. Non è ancora reato dire con chiarezza e a viso scoperto: ‘Di Maio, ma vaffanc…'”. http://www.liberoquotidiano.it

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